Auguri, ma non ci credo

Tanti auguri, ma non so più per cosa.

È il mio secondo Natale totalmente laico, de-cristianizzato e, dunque, non è un Natale, non è più una festa che mi appartiene. Ne apprezzo alcune cose, come il fatto che sia occasione per riunirsi fra amici e parenti, spesso rivedersi dopo lungo tempo, conservo dei ricordi d’infanzia meravigliosi e che mi riempiono di nostalgia; ma ne disprezzo altre, come il finto buonismo che trasuda nell’affermazione del “è Natale, siamo tutti più buoni” che suona come un’autorizzazione implicita ad esser cattivi il resto dell’anno, o la corsa alle lucette fatta dagli amministratori comunali, che spesso fanno rimpiangere il nulla e l’anonimato dei lampioni, oppure la corsa ai beauty contest dei presepi, che da un lato vorrebbero riproporre la Natività e dall’altro la snaturano facendola diventare una gara, alla faccia dell’umiltà, della povertà e perfino della drammaticità di quell’ipotetico evento.

Ho difficoltà a dire buon Natale, perché non credo sia mai esistita la “Nascita” per eccellenza, preferisco dire buone feste e al tempo stesso mi rendo conto che, fosse per me, non si festeggerebbe un bel nulla e un pizzico di ipocrisia sembra venare i miei auguri. Ma poi penso che li faccio a persone che, bene o male, ci credono e allora è un augurio a godersi un momento per loro importante, così come io ne ho goduto, credendoci, tempo addietro. Non fa male a nessuno.  Il mio intento sarà allora non riceverli questi auguri, perché io non ho nulla da festeggiare, sarebbe come se andassi a congratularmi con due novelli sposi e loro facessero gli auguri per il matrimonio anche a me, che non mi sono sposato.

Auguri senza etichette a chi ci crede dunque, ma spero che un giorno non troppo lontano tutto questo finisca e ci si renda conto che non necessitiamo per forza di bambini miracolosi per volerci bene e aiutarci a vicenda almeno una volta all’anno.

Autore: doppok

Laureato in giurisprudenza, Master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza, scrivo per Estense.com. In questo spazio mi occupo di scienza e società.

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