Se Grillo, Berlusconi e Monti fanno scena muta (edit)

Più di una volta ho parlato di Dibattito scienza, un gruppo di appassionati e giornalisti di scienza che ha l’intento di portare i temi scientifici al centro, o almeno in un posto che gli si avvicini, del dibattito politico.

Qualche post più sotto presentavo l’ultima iniziativa: 10 domande ai candidati premier (Bersani, Giannino, Ingroia, Monti, Grillo e Berlusconi). Lo chiamai Chi non risponde non vince.

Se avessi poteri divinatori (ma da scettico tendo al no) tre dei candidati farebbero davvero una brutta figura alle prossime elezioni: Grillo, Monti e Berlusconi.

Hanno risposto solo Giannino, Bersani e Ingroia con risposte molto diverse e di diversa qualità e quantità (più articolate Bersani e Giannino -quest’ultimo forse con una leggera tendenza a parlare  di economia un po’ ovunque, ma d’altronde Fare è nato con quell’intento primario- mentre Ingroia ha dato molte risposte ideologiche e scolastiche) ma l’importante è che abbiano risposto così da avere basi per discutere.

A fare la brutta figura sono Mario Monti -un professore universitario che quando interrogato fa scena muta fa anche una figura pessima-, Berlusconi che forse era intento a preparare la bomba-cazzata-shock sulla restituzione dell’Imu in contanti e sul condono fiscale o sul restituirci il tappetto del Drugo e gli è mancato il tempo (20 giorni) per trovare una velina qualsiasi per buttare giù due risposte in croce e, infine, Beppe Grillo, il fenomeno politico nato su internet che è quasi impossibile da rintracciare per un gruppo come il nostro nato come lui su internet e dal basso.

Comunque, questi tre soggetti si sono dimostrati poco seri, preferendo glissare su domande che attengono il futuro di questo Paese, come l’istruzione, le politiche energetiche e di smaltimento dei rifiuti, la ricerca e la gestione del territorio. Insomma c’erano in mezzo molti temi che un politico non può non affrontare in una campagna elettorale seria di una Paese che vuole essere serio. Rispondere alle domande dei cittadini è il primo dovere di un politico e di un candidato premier.

Bersani (per due volte, perché ha risposto ad altre domande anche in occasione delle primarie del Pd), Giannino e Ingroia hanno invece scelto la via  della serietà e rispondere, sottoponendo le loro idee al giudizio dei cittadini che da oggi, grazie alla spinta di Dibattito scienza, hanno 10 nuovi punti per ognuno dei tre per farsi un’idea su chi e cosa votare.

Io diffido dai politici che non rispondono ai cittadini ma passano tutto il tempo in tv a fare promesse o a profetizzare catastrofi se vincono gli altri. Un politico che fa scena muta su temi importanti è un politico che non merita voti e non merita di governare un Paese.

Grazie dunque a Ingroia, Giannino e Bersani e ai loro partiti.

Le risposte le potete trovare qui e potete confrontare quelle di due candidati per volta se volete, in modo da poter paragonare le diverse soluzione date agli stessi temi e farvi un’idea più completa in modo più semplice.

Se invece volete portavi appresso tutte le domande con le relative risposte e leggervele con comodo, il pdf è qui.

Ovviamente, avendo dato il suo grandissimo e fondamentale supporto per tutta a tutta l’iniziativa, anche il mensile Le Scienze gli ha dedicato una pagina e il direttore Marco Cattaneo vi ha scritto un post preoccupato (anche per altri motivi, ma tutto si collega) sul suo blog.

edit dell’8 febbraio:

Con qualche giorno di ritardo, ma alla fine il M5S ha risposto alle domande affidandosi ad un gruppo di persone. Le risposte si possono trovare nei link già segnalati nel post. Ottima cosa, anche se rispettare le scadenze per non avvantaggiarsi delle risposte altrui e delle critiche su quelle risposte  non sarebbe stato male. Berlusconi e Monti invece taciono sempre.

edit del 9 febbraio:

Alcuni appartenenti al M5S hanno minacciato querele nei confronti de Le Scienze (a comunicarlo è il direttore stesso che domani scriverà un post a riguardo sul suo blog) per le risposte consegnate a Dibattitoscienza e pubblicate sul sito internet della rivista (che è partner fondamentale dell’iniziativa). Pare che addirittura alcuni dei firmatari delle risposte stesse abbiano minacciato la querela. A quanto sembra tutto il casino è nato dopo che alcuni attivisti hanno letto questa risposta alla domanda numero 10, quella sulla sperimentazione animale (la “mia”):

La risposta del Movimento 5 Stelle
L’uso degli animali nella ricerca biomedica è ancora di fondamentale importanza. Questo campo deve essere fortemente normato e controllato, per evitare abusi, e minimizzare le sofferenze ed il disagio degli animali, salvaguardando gli scopi di salute pubblica.

*Le risposte sono state scritte con i contributi di Fabrizio Bocchino, Federica Daga, Filippo D’Amico, Giovanni Di Caro, Giorgio Di Marzo, Claudia Mannino, Angelo Nicotra, Riccardo Nuti e i partecipanti ai gruppi tematici. Il dettaglio delle proposte programmatiche del M5S scaturisce da gruppi di studio liberi, a cui chiunque può partecipare.

Si è scatenato un putiferio (per ora leggibile nei commenti qui), perché Grillo si è sempre dichiarato contrario alla sperimentazione sugli animali e credo che questo abbia portato molti a seguirlo come un profeta. Si leggono anche accuse di aver inventato le risposte, cosa francamente ridicola, e probabilmente giocheranno sul cavallo di battaglia che i giornali “inventano” notizie contro Grillo. Di nuovo, ridicolo. La mia opinione è che si sono accorti che quella risposta (che era pure sensata) portava via il consenso “di pancia” di buona parte dei seguaci e così si sono inventati questa ennesima guerra. Io non ci casco e il vaffanculo, questa volta, se lo becchino i grillini, almeno il mio: vaffanculo.

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Le risposte primarie del PD

Hanno risposto, i candidati del Pd hanno risposto! Tutti quanti, Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato hanno risposto alle 6 domande sulla scienza di cui parlavo qualche post più sotto!

E’ già un risultato incredibile, e quindi vi rimando al sito de Le Scienze dove sono raccolte tutte quante, divise per candidato. Nei prossimi giorni cercherò di analizzare le varie posizioni e le varie risposte date (magari non tutte eh), segnalandovi anche qualche altro blog/giornale in cui verrà fatto altrettanto, compresa l’analisi sulla verità/falsità (fact checking) su quanto dicono i cinque aspiranti premier del centro sinistra.

È un bel giorno per chi si appassiona di scienza in Italia, perché si è fatto un piccolo passo avanti partendo dal basso, da un social network, riuscendo, grazie alla lungimiranza e buona volontà di chi dirige la rivista Le Scienze a far pronunciare cinque politici su temi importanti che riguardano il futuro dell’Italia e che sono pressoché snobbati nel dibattito politico nostrano.

http://www.lescienze.it/news/2012/11/15/news/domande_candidati_primarie_pd_politiche_ricerca-1369318/

Sei domandine facili facili…o quasi

Qualcuno, mi pare il direttore de Il Tempo Mario Sechi, nella trasmissione che ha seguito il dibattito fra i candidati alle primarie del PD, aveva fatto notare come nessuno dei “fantastici 5” (fantastici nella caduta di stile e serietà)

presa dal sito del TG3

avesse snocciolato numeri a sostegno della propria posizione. Vero.

Altri, attenti non solo all’economia e alla politica in sé considerata, ma anche a cosa genera economia,  buona politica e tante altre cose della nostra quotidianità, hanno notato invece l’assenza di un’altra cosa: né Renzi, né Puppato, né Tabacci, né Bersani, né Vendola hanno fatto il minimo accenno alla ricerca scientifica.

Ecco che allora questi “altri” di cui sopra si sono organizzati su Facebook e in men che non si dica hanno stilato 6 domande sulla scienza e sulla ricerca da sottoporre ai candidati alle primarie, non solo del PD ma anche del PDL (se mai le faranno). Ovviamente possono rispondere anche altri candidati.

Le domande, pubblicate sul sito internet de Le Scienze (qui) sono le seguenti:

1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?

2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?

3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?

4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?

5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?

6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

 

Per diffondere l’iniziativa su Twitter, gli ashtag scelti sono i seguenti:

  • Primarie del centrosinistra: #dibattitoscienza #primarieCSX
  • Primarie del PDL: #dibattitoscienza #primariePDL
  • Elezioni politiche: #dibattitoscienza #politiche

 

L’elenco dei primi firmatari dell’iniziativa è il seguente:

Firmatari
Federico Baglioni, biotecnologo e blogger
Stefano Bagnasco, fisico INFN e blogger
Massimo Barberi, giornalista scientifico
Silvia Bencivelli, giornalista scientifica
Martino Benzi, blogger
Dario Bressanini, chimico e blogger
Michele Castellano, direttore di ricerca INFN
Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze e National Geographic
Paola Emilia Cicerone, giornalista scientifica
CICAP, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale
Manuela Cirilli, fisico, Knowledge Transfer Group, CERN
Moreno Colaiacovo, bioinformatico e blogger
Claudia Di Giorgio, giornalista scientifica
Piero Fabbri, matematico e blogger
Marco Ferrari, giornalista scientifico
Andrea Gentile, giornalista scientifico
Maria Vittoria Guarino, laureanda in valutazione d’impatto e certificazione ambientale
Giulio Matteucci, blogger
Beatrice Mautino, giornalista scientifica
Daniela Ovadia, giornalista scientifica
Paolo Pascucci, blogger
Jacopo Pasotti, giornalista scientifico e direttore di Planete
Emanuele Perugini, giornalista scientifico e direttore di Pianetascienza
Giovanni Sabato, giornalista scientifico
Renato Sartini, giornalista scientifico
Cristina Serra, giornalista scientifica
Giovanni Spataro, giornalista scientifico
SWIM, Science Writers in Italy
Fabio Turone, giornalista scientifico
Paolo Valente, ricercatore INFN

 

Quest’iniziativa fa il paio con un’altra, promossa da Scienza in Rete, che si propone di rilanciare il dibattito per rafforzare la ricerca in Italia, a cui tutti possono contribuire con le proprie idee (i primi firmatari di questa iniziativa sono: Sergio Ferrari, Sveva Avveduto, Carlo Bernardini, Marcello Buiatti, Andrea Cerroni, Massimo Cocco,Gennaro Di Giorgio, Rino Falcone, Pietro Greco, Angelo Guerraggio, Francesco Lenci, Tommaso Maccacaro, Alfonso Marino, Roberto Morabito, Daniela Palma, Giovanni Paoloni, Giorgio Parisi,Caterina Petrillo, Giulio Peruzzi, Luciano Pietronero, Francesco Sinopoli, Francesco Sylos-Labini,Settimo Termini, Romolo Sussolano.

Insomma, vanno bene gli slogan, la pacatezza, la serietà, la gioventù, le riforme, il cambiamento e tutto quanto. Però servono risposte su questioni importanti che da troppo tempo vengono glissate o totalmente aggirate, quando proprio non considerate. E tutti noi dobbiamo farci sentire: discutere di scienza e ricerca all’interno del dibattito politico significa discutere del nostro futuro.

 

link:

http://www.lescienze.it/news/2012/11/15/news/domande_candidati_primarie_pd_politiche_ricerca-1369318/

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/rilanciamo-dibattito-rafforzare-ricerca-italia