XXI Secolo (?)

Newton e la mela, chissà che non fosse dello stesso albero i cui frutti era proibito mangiare (si, lo so, Newton credeva in Dio, e allora?)

È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?”. Rispose la donna al serpente: “Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”. Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”. Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. » (Genesi 3,1-7 )

E noi gliene siamo grati.

Una bella collezione di perle raccolte dal giornalista di Repubblica Francesco Cocco ci racconta in pochi minuti chi e cosa contribuisce a mantenere l’Italia una nazione col freno a mano tirato in ambito scientifico e culturale, cercando ancora di salvarci da un racconto allegorico, da un peccato originale che in realtà sarebbe una benedizione: aver acquisito la conoscenza.

Buona visione:

http://video.repubblica.it/rubriche/allegro-purtroppo/te-lo-do-io-il-bosone-chiesa-vs-modernita/100085/98464

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