ByoBlu non mi piaci tu

ByoBlu è l’alias del blogger Claudio Messora (nonché il nome del suo blog), i cui scritti sono rintracciabili anche su Il Fatto Quotidiano e Cado in piedi. Lo avrete probabilmente visto in qualche trasmissione televisiva come Servizio Pubblico o Matrix.

Io lo conosco per altre questioni, come aver dato sostegno a Giampaolo Giuliani, quello che sa prevedere i terremoti, l’aver dato spazio alla voce che sostiene che l’AIDS sostanzialmente sia una balla (con la scusa di non prendere posizione ma di dove far uscire tutte le voci per creare un dibattito) o che la scienza sia fatta di talebani ruffiani del dio denaro che poi finiscono per “patrocinare” il metodo Di Bella dopo averlo demolito per anni quando il suo inventore era ancora in vita (abbiamo avuto una piccola polemica via twitter sulla questione). Lui sosteneva di portare considerazioni ragionevoli, io non le vedo, in particolare in questo estratto:

Orbene: oggi, dopo avere riservato al metodo Di Bella – in campo oncologico – un trattamento degno della Santa Inquisizione, la medicina ufficiale riconosce che molti dottori ne usano i principi con successo sui loro pazienti. Ed è addirittura l’Ordine dei Medici di Bolgna a patrocinare un Congresso sul tema. Nel frattempo, arriva notizia che la chemioterapia produce generazioni di tumori più resistenti. La scienza ha i suoi tempi, che sono in parte fisiologici e in parte prodotti dalle resistenze di quanti sono più interessati alla poltrona che alla vita dei pazienti, ma il decorso della malattia non aspetta. Quante vittime saranno ancora sacrificate sull’altare della propria insolente presunzione, prima che l’umiltà dell’intelligenza, che non può che riconoscersi infima di fronte all’infinito incompreso e incomprensibile, possa infine prevalere, rendendo finalmente così tutto più semplice? 

L’assunto che un convegno organizzato da un’Ordine dei Medici sia una valorizzazione scientifica o qualche riconoscimento di efficacia a una terapia non si capisce da dove venga. Messora potrebbe rispondere che lui in realtà non sostiene nulla di tutto ciò ma che si è solo limitato a dare la notizia per farla uscireMa leggendo il pippone iniziale e le considerazioni finali l’intento mi sembra ben altro e quantomeno fuorviante. E penso che sia responsabilità di chi diffonde certe notizie rendere chiare le cose come stanno invece di scrivere articoli facilmente mal interpretabili, soprattutto in campo oncologico. La medicina ufficiale non riconosce un bel tubo, lo stesso presidente dell’Ordine bolognese ha detto a Il Giornale (in un altro articolo dove il contenuto è chiaramente pendente verso Di Bella) che: “Stiamo dando il patrocinio a un convegno che ha basi scientifiche, i cui lavori sono stati sottoposti al vaglio dell’ordine dei medici di Bologna. Ossia, gli argomenti che verranno dibattuti sono stati valutati e approvati da una commissione incaricata. Questo non significa che stiamo dando la patente al metodo Di Bella ma che prendiamo atto che ci sono colleghi che fanno osservazioni e ottengono risultati che si ritiene giusto che vengano proposti alla comunità scientifica”.

Ecco, quando i medici che utilizzano la cura Di Bella pubblicheranno qualche ricerca sugli effetti positivi della cura (e non dei soli singoli componenti, già utilizzati nelle cure oncologiche e dei quali si conoscono gli effetti benefici) la scienza “avallerà” il metodo. Ma finché si tratta di dibattiti, patrocinati da chi vogliamo, la scienza non ha fatto un singolo passo verso Di Bella e non può farlo dato che un dibattito non costituisce un evidenza. E’ come dire che la scienza ammette l’esistenza del bosone di Higgs  perché ci hanno fatto una conferenza sopra al CERN e non perché hanno condotto e pubblicato delle ricerche in proposito prima.

Ma non finiscono qui i motivi per i quali Messora non mi convince. La chicca arriva dal suo ultimo post sul suo blog, datato 17 settembre 2012 recita:

Ci sono cose che si dicono e non succede niente, e cose che appena si dicono fanno suonare il Gong. Per esempio, nominare Kennedy fa parte delle seconde. Provateci anche voi da casa. Scandite bene: “Ken-ne-dy”, magari aggiungeteci un pizzico di “stampare moneta”, e sentirete immediatamente, come per magia, il campanello che suona, la stampante incepparsi, il telefono di casa trillare, la segreteria partire, il cellulare vibrare, il citofono buzzare, l’allarme ululare, il gatto miagolare, il cane abbaiare, il canarino cantare, la banda del paese strombazzare, la nuova miss italia piangere, un arbitro fischiare il calcio di inizio, alla peggio una bomba deflagrare in una qualsiasi remota area conflittuale…  

 Fate la prova e poi scrivete cosa vi è successo. Se non succede niente significa che nessun autore televisivo vi ha sentito. 

p.s. questo non ha nulla a che vedere con l’approvazione o la disapprovazione delle teorie di Alfonso Luigi Marra, ma solo con la tecnica televisiva di impedire il confronto tra opinioni diverse. Se qualcuno dice qualcosa che non si capisce o non si condivide, se ne prende atto e si rinvia la questione a una discussione più approfondita, invitando relatori utili a un contradditorio sul punto specifico. Non si fa suonare un gong facendo entrare due giullari.

Paranoia e delirio allo stato puro. Marra sostiene impunemente e senza “gong” fastidiosi che la mafia non esiste come organizzazione criminale (inventata dalla magistratura per distogliere l’attenzione dai criminali veri che sono quelli del signoraggio bancario) e poi passando a dare lezioni di economia, politica e storia tirando fuori gli assassinii di Moro e Kennedy perpetrati perché volevano stampare moneta. Ecco, a quel punto, sparata la grande cazzata, la regia ha fatto partire il gong, perché forse in RAI rimane ancora una goccia infinitesimale di buonsenso e quando le stronzate sono troppe, sono troppe. Vedere per credere.

Invece per Messora il gong è arrivato perché è stata pronunciata la formuleta magica, il fatidico “Ken-ne-dy”, parola dai poteri nerissimi che farebbe rizzare i cappelli a gli omini brutti e cattivi del NWO e che impongono serrate censure ogni volta che salta fuori. Quegli stessi pazzi controlla-tutto che hanno permesso l’uscita di un film bellissimo ma delirante come quello di Oliver Stone su JFK, censurano Alfonso Luigi Marra, in una trasmissione condotta da Marco Columbro.

Dalle mie parti si legge delirio allo stato puro.