La fuffa omeopatica

acqua e zucchero e due fiori. Niente di più.

Un farmaco omeopatico è acqua e zucchero, ovvero è nulla.

L’omeopatia è una pratica (pseudoscienza) che non cura un bel nulla, non ha basi solide e, pur sembrando innocua (acqua e zucchero non fanno male), è invece pericolosissima in via indiretta quando porta all’abbandono o alla non presa in considerazione delle cure mediche vere.

I medici omeopati, quando difendono la propria pratica paranormale non riescono a portare alcuna ragione a supporto, ma solo invenzioni mai dimostrate, come il ricordo dell’acqua, il principio del similia similibus curantur, le succussioni e le diluizioni (che però, nell’omeopatia cambiano stranamente nome per acquisirne uno più attraente: potenza). Affascinanti, ottime per i libri di esoterismo o racconti del mistero. Pura fiction che dovrebbe rimanere tale.

Fuffa, come ogni pseudoscienza, come il metodo Hammer ad esempio. Fuffa che miete vittime innocenti.

Fuffa che  fa diventare permalosi i suoi sostenitori (forse uno degli effetti più verificabili di questa pseudoscienza), anche in questo accomunati ai profeti del paranormale, siano essi rabdomanti, psicocinetici, sensitivi o altro. Tutti pronti ad offendersi quando gli si dice chiaro e tondo che non riescono a dimostrare nemmeno una delle loro affermazioni. Tutti associati dalla diffidenza verso la scienza (in generale) o la medicina (nel caso specifico) -asservite al Grande Complotto Mondiale- ma tutti in costante ricerca di accreditamento da parte di esse.

Fuffa complottista e un po’ confusa.

Fuffa che va combattuta per dovere civico.