Fatevi un regalo, perdete la fede.

Ci accingiamo a festeggiare il 2012esimo compleanno di una divinità che si è fatta uomo. A livello culturale e sociale da tanto tempo il natale si è ormai trasformato in una celebrazione ‘pagana’ e sinceramente non mi da troppo fastidio. Per me e per molte altre persone è l’occasione di rivedere familiari e amici e passare del tempo con loro. Per questo non sono contrario alla sua esistenza come festività ‘laica’, anche se la scusa della sua origine divina non mi sfiora affatto. Potrebbe essere un portato storico fossilizzato nella cultura sociale occidentale, slegato ormai dalla loro provenienza religiosa, così come questa celebrazione cristiana trova spunto da altri culti religiosi. Si tratterebbe solo di un processo di metabolizzazione.

Non c’è dunque niente di male nel trovare l’occasione di festeggiare qualcosa rimodellando il substrato culturale che vi sta alla base e conformandolo a idee e più vicine al nostro mondo e alle nostre conoscenze. Fargli fare un ulteriore salto e farlo diventare una festività laica, in cui si celebrino i valori dell’umanesimo e non una mitologica nascita divina.

Molti sostengono che i valori dipendono dalla postulazione di una divinità che in qualche modo faccia non solo da giudice al momento della morte, ma anche da monito durante la vita. Come se senza la minaccia divina gli uomini si potrebbero sentire autorizzati a farsi del male l’un l’altro, essendo liberi da vincoli assoluti. Ovviamente non è così, molti valori odierni -giustificati su base religiosa- sono l’esatto opposto di quelli di 2000 anch’essi poggiati su base divina. Il Dio violento, meschino, vendicativo, geloso, del vecchio testamento sembra essere stato spazzato via oggi da ideali di amore e generosità che però devono conciliarsi con altri postulati morali che sembrano avere il carattere della perentorietà (basti pensare alle recentissime dichiarazioni papali sull’omosessualità, dove l’amore reciproco fra persone dello stesso sesso diventa addirittura una minaccia alla pace e all’ordine naturale divinamente stabilito, come se l’uomo con i suoi comportamenti non appartenesse esso stesso alla natura). Ciò significa con più probabilità che non c’è un dio che offre un mazzo di carte con valori determinati e immutabili a seconda del periodo e di chi ha davanti a se, ma che siamo noi uomini nella nostra evoluzione culturale a selezionare i valori che ci permettono un’esistenza migliore. È possibile che esistano dei valori assoluti, ma è più probabile che dipendano dalla fisica e dalla biologia del nostro cervello che dalle decisioni di una mente complessa, infinita e fuori dal tempo (tutto ben spiegato da Sam Harris in Il paesaggio morale. Come la scienza determina i valori umani)**.

Il mio regalo natalizio ai lettori di questo blog è allora una serie di video con i sottotitoli italiani, editati dall’utente antifuffa83 (anche antiteista83), di una trasmissione andata in onda in Inghilterra: si chiama The God Delusion -L’illusione di Dio- ed è stata realizzata da Richard Dawkins sulla scorta del suo omonimo libro L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere.**

I video non riguardano solo la religione cristiana, ma anche quella ebraica e musulmana. Offrono interessanti spunti per ragionare sul loro significato e su quanta poca importanza diamo a noi stessi e alla meraviglia dell’Universo quando pensiamo che sia tutto merito di un dio. Fatevi un regalo questo natale, diventate fortemente agnostici (o atei di fatto). Vi assicuro che ogni meraviglia della natura, compresa vita, avrà un sapore diverso, molto migliore.

 

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Libertà di dire che delle lacrime sono solo acqua

Una infografica interessante -presa da livescience.com e che riporta i dati 2012 del rapporto sulle libertà nel mondo elaborato della Freedom House– ci fa notare come più di un miliardo e mezzo di persone nel mondo non possano godere di quelle che noi “occidentali” chiamiamo libertà e diritti fondamentali. Il 23% della popolazione mondiale non ha la libertà di esprimersi sul proprio governo e non ha la libertà di esercitare i proprio diritti fondamentali.

 

Find out how many people around the world are living in repressive regimes with no personal freedom, in today's LiveScience GoFigure infographic.
Source:LiveScience

Ora, come avrete notato, l’India non è compresa fra le nazioni peggiori (né in quelle un po’ meno peggiori). Eppure in questi mesi l’India è protagonista di una vicenda orribile. Lo scettico e razionalista Sanal Edamaruku (Presidente della Indian Rationalist Association), rischia l’arresto per “offesa dei sentimenti religiosi“, per aver dichiarato che la lacrimazione di un Cristo in una chiesa cattolica di Mumbai era dovuta nient’altro che a un tubo che perdeva acqua. Lo ha fatto dopo aver visto di persona il presunto miracolo e dopo che, per giorni, decine di persone sono andate a omaggiare il Cristo, pregando, facendo offerte e portando a casa un po’ di quell’acqua, vicenda che ha portato Edamaruku a scagliarsi contro la Chiesa e il Papa che sfruttano il culto delle immagini lucrandoci sopra.

Sanal Edamaruku, che da tanto tempo si batte per anteporre la scienza alla superstizione, è stato fortemente criticato dalle autorità cattoliche di Mumbai che, per voce del Vescovo ausiliario Angelo Gracias, lo hanno invitato a scusarsi per aver “ferito” (?) la comunità cattolica (nessuna scusa invece per il falso miracolo e nessuna restituzione delle offerte?). Comunità la cui reazione non si è fatta di certo attendere: l’ Association of Concerned Catholics, il Catholic Secular Forum, l’Association of Concerned Catholics e il Maharashtra Christian Youth Forum hanno denunciato l’uomo per “dichiarazioni infamanti” contro la Chiesa e il Papa, pretenendo scuse ufficiali. Per queste accuse potrà essere arrestato: i giudici gli hanno negato la cauzione preventiva e la polizia si è già presentata due volte per arrestarlo.
L’arresto per aver sbugiardato un falso miracolo grazie al quale la Chiesa, che si dice sempre cauta e attenta prima di avvalorare certi fenomeni paranormali, ha ricevuto anche offerte monetarie (qui la cautela è un po’ meno rigida forse) è un fatto gravissimo. Per questo esiste una petizione per richiedere il ritiro delle accuse dalla testa di Sanal Edamaruku. Al di là di come la si pensi in tema religioso, non è possibile che in uno Stato democratico (quale è, pur con tantissimi difetti, l’India) si possa venir arrestati solo per aver criticato, anche aspramente, un’istituzione religiosa, per di più dopo aver svelato l’ennesimo finto miracolo. Anche questa è una libertà fondamentale.

Fonti:

http://www.uaar.it/news/2012/03/18/india-ateo-critica-miracolo-denunciato/

http://www.asianews.it/notizie-it/Acqua-dalla-croce-di-Irla.-Indiano-ateo-accusa-la-Chiesa-di-%E2%80%9Cfabbricare%E2%80%9D-miracoli-per-soldi-24218.html

http://blog.newhumanist.org.uk/2012/07/sanal-edamarukus-situation-worsens.html